INFRASTRUTTURE

Myrails: risparmio energetico sui binari

Un progetto europeo per rendere i viaggi su rotaia più sostenibili

01 APRILE 2019
infrastrutture, ferrovie, treni, sostenibilità, energia, risparmio, europa e horizon2020

Si chiama Myrails, acronimo di “Metrology for Smart Energy Management in Electric Railway Systems”, il progetto Europeo a cui partecipano 16 partner di cui RFI, Trenitalia, le metropolitane di Londra e Madrid e l’INRIM, Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, che è anche il capofila del progetto. Al centro della ricerca vi è il tema del risparmio energetico sui treni e sulle metropolitane; il progetto è nato, infatti, per elaborare sistemi con cui si possa valutare quanta energia viene effettivamente dissipata e quanta energia si potrebbe invece risparmiare e recuperare nel settore ferroviario.

Myrails è stato uno dei temi caldi del workshop internazionale "Electrical Measurements for Energy Management in Railway Systems". L’EMRails si è tenuto il 21 Febbraio di quest’anno al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, a Napoli, organizzato dall'Università della Campania Luigi Vanvitelli, dall'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM) e dal Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani (CIFI). L’obiettivo è stato quello di presentare i primi risultati del progetto di ricerca europeo. Oltre alla riduzione del consumo di energia elettrica da parte dei treni e delle metropolitane vi sono altri risultati attesi dai lavori iniziati già da 18 mesi. Tra questi non possiamo non menzionare la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, la contabilizzazione dei reali consumi di energia, l’interoperabilità tra sistemi ferroviari di paesi diversi e la liberalizzazione del mercato.
Myrails nasce all’interno di questo contesto di particolare sensibilità ai temi sostenibili. Si tratta di un progetto finanziato dall'Unione Europea (budget 2,5 mln di euro) nell’ambito del programma di ricerca Horizon 2020 volto a dotare il sistema ferroviario del vecchio continente di una adeguata strumentazione metrologica.

Nonostante la matrice europea, il coordinamento di Myrails è tutto italiano; a vertice della piramide progettuale è infatti l’INRIM che coordina diverse realtà come le università, i centri di ricerca e le aziende di settore.
Il primo obiettivo dichiarato di Myrails è misurare in modo puntuale l’energia consumata dai treni. Questa analisi apre infatti la strada ad una serie di interventi finalizzati al risparmio energetico. Un classico esempio è rappresentato dalla frenata del treno; essa può infatti produrre energia elettrica, oggi riutilizzabile solo da un altro treno di passaggio in quello stesso momento. In mancanza di questa coincidenza l’energia viene dispersa.
Da dicembre 2018 è in servizio sulle linee ferroviarie piemontesi una locomotiva sperimentale, che ospita a bordo un sistema di sensori in grado di misurare quanta energia elettrica viene dissipata dai treni. L’analisi dei dati estrapolati dai sensori ha permesso di constatare come sulla tratta da Bardonecchia a Torino, il convoglio disperda una quota pari al 60% dell'energia prodotta. Ma il dato più impressionante è che, dal riciclo dell’energia attualmente dispersa, si stima si possa recuperare addirittura l’80 per cento dell'energia che gli è stata erogata per farlo muovere.
Anche la velocità di treni e metropolitane è sotto la luce dei riflettori. L’idea è quella di determinare una velocità che minimizzi la dispersione energetica. E’ il cosiddetto concetto di Ecodriving. Ma la “guida consapevole” dei convogli va di pari passo con i concetti di gestione efficiente della tensione e con lo sviluppo di sistemi di taratura dei contatori di energia per ferrovie di ultima generazione.

Domenico Giordano di INRIM ha dichiarato: "Oltre ad assicurare una corretta contabilizzazione, l’impiego dei medesimi strumenti di verifica e controllo dei consumi garantirà la compatibilità tra treni e reti ferroviarie appartenenti a paesi diversi e sarà un passo avanti verso l’interoperabilità del sistema ferroviario nel nostro continente".

Ultimo tema affrontato dall’EMRails 2019 è la liberalizzazione. L’Unione Europea ha avviato un processo di graduale apertura a vari soggetti nel mercato del trasporto su rotaia. L’obiettivo è quello di aumentare la trasparenza e la competitività dei soggetti interessati, necessario viatico allo sviluppo tecnologico e sostenibile dell’industria dei treni soprattutto nell’ambito degli strumenti di misurazione. La loro precisione e affidabilità rappresentano una garanzia nel nuovo mercato libero ferroviario. In caso di controversie, infatti, solo il ricorso ad una metrologia puntuale può costituire un elemento di giudizio imparziale in quanto determinato da strumenti quali gli algoritmi, i dati e le misure.

Sistemi frenanti antidispersione energetica; ecodriving; algoritmi: il futuro degli “Smart Trains” è solo all’inizio.
 

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