PROGETTAZIONE

Anche Milano e Roma in gara per “Reinventing Cities”

Il bando internazionale “Reinventing Cities” promosso da C40 si pone come competizione globale per dare nuovo volto e nuova utilità a siti abbandonati e sottoutilizzati, attraverso iniziative sostenibili.

Paola Savina

11 NOVEMBRE 2020
progettazione, città, city, roma, milano, edilizia sociale e rigenerazione urbana

Cape Town, Chicago, Dubai, Madrid, Montreal, Reykjavik, Singapore, e le nostre Roma e Milano sono le città coinvolte nel piano di rigenerazione del “Reinventing Cities”, un’iniziativa lanciata da C40, il Cities Climate Leadership Group formato da 94 città di tutto il mondo impegnato nella lotta contro il cambiamento climatico e nell’adozione di misure specifiche per la riduzione di emissioni di gas a effetto serra. Non è un segreto che il mondo si trovi attualmente proiettato verso un inevitabile aumento della temperatura globale di due gradi da qui al 2100, stimati sulla base delle emissioni. Tra gli obiettivi di Reinventing Cities, vi è la trasformazione di siti sottoutilizzati in nuovi centri sostenibili, grazie a progetti di rigenerazione urbana ecologica e resiliente.

Come funziona? La competizione è nelle mani di una giuria di architetti, urban planners, imprenditori, designer, sviluppatori, ambientalisti e artisti che si occuperà di esaminare le proposte create con l’obiettivo di salvaguardia del nostro ambiente. I siti da reinventare nelle 9 città in gara sono 25, circa 3 per città, grazie agli introiti che ciascun comune riceverà per l’implementazione dei progetti.

Gli obiettivi italiani

Piazzale Loreto, lo Scalo di Lambrate e un’area parcheggio accanto alla metro di Crescenzago: queste sono le aree della capitale meneghina da ristrutturare. L’obiettivo comune e tema caldo a Milano – così come sostiene l’assessore all’Urbanistica Maran – riguarda la realizzazione di più edilizia convenzionata da parte dei privati e allo stesso tempo di più edilizia sociale. Sia lo Scalo di Lambrate che l’area attualmente destinata a parcheggio accanto alla fermata della metro di Crescenzago verranno trasformati in spazi dedicati a edilizia residenziale sociale, con alloggi in affitto e in vendita, anche per studenti, a prezzi accessibili. Piazzale Loreto sarà invece valorizzato diventando il nuovo snodo di collegamento tra Corso Buenos Aires, Viale Monza e Viale Padova, con una viabilità innovativa e nuovi spazi pedonali. I tre luoghi sono rappresentativi di zone molto importanti per Milano e che necessitano da tempo di cure e attenzioni e di assumere una forma e utilità diversa, seguendo i principi di sostenibilità ambientale e fattibilità economica.

«La qualità delle commissioni giudicatrici e dei team selezionati è all'altezza della grande sfida che sono chiamati a compiere: individuare progetti in grado di rigenerare luoghi chiave della città, ricucendo vuoti urbani con progetti di qualità», dichiara Pierfrancesco Maran. “Ricordiamo che il primo criterio per cui i progetti sono stati selezionati riguardano proprio la capacità di individuare soluzioni resilienti e attente all'ambiente» sostiene infatti l'assessore. Anche la nostra capitale concorrerà al bando. Tuttavia, essendosi da poco conclusa la fase di manifestazione di interesse, non sono ancora disponibili tutti i dettagli. Saranno cinque gli spazi abbandonati da ricostruire con vesti nuove, da selezionare tra le otto proposte formulate per la ex fabbrica Mira Lanza, tre per l’ex Filanda nel Municipio VII, undici per la stazione Tuscolana, una per l’Istituto Vertunni e tre per l’ex mercato di Torre Spaccata.

 

 

 

 

 

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