FORMAZIONE

Aggiornarsi grazie a Cantiere 4.0 FVG

Una bussola per orientare la filiera delle costruzioni verso le opportunità della IV rivoluzione industriale

Martino Almisisi

24 GENNAIO 2020
bim, progettazione, innovazione, costruzioni, fvg e pa

Saper creare un progetto regionale in grado di valorizzare la rete delle strutture di ricerca dedicate all’innovazione digitale e l’ampia filiera dell’edilizia, costruendo un grande network per sostenere e rilanciare l’industria delle costruzioni. E’ un’esigenza da molti riconosciuta e che ora trova la sua concreta attuazione nel progetto Cantiere 4.0 nato in Friuli Venezia Giulia da un protocollo di intesa siglato nel novembre 2018 da Area Science Park, ente nazionale di ricerca e innovazione, il Distretto regionale delle Tecnologie Digitali (Ditedi), l’Associazione Regionale dei Comuni e l’Ance Pordenone Trieste con ANCE FVG.

Obiettivo principale del progetto è contribuire a far sì che le Amministrazioni pubbliche da un alto e l’industria delle costruzioni del territorio dall’altro, si approprino progressivamente di saperi, strumenti e pratiche relative alla digitalizzazione, ad iniziare dal BIM (Building Information Modeling), ma senza trascurare altre opportunità come quelle collegate all’IOT (l’internet delle cose), all’intelligenza artificiale, alla realtà aumentata, al ricorso ai droni e alla robotica.

Per il direttore generale di Area Science Park, Stefano Casaleggi, “alfabetizzazione, formazione e aggiornamento professionale, supporto e assistenza ai comuni sono gli asset su cui abbiamo costruito Cantiere 4.0. Il Friuli Venezia Giulia è la prima regione in cui si introducono queste tecnologie a livello sistemico, coinvolgendo tutte le realtà attive sul territorio”. Casaleggi fa riferimento a due livelli di coinvolgimento territoriale. Da un lato i quattro poli tecnologici e di ricerca che fanno parte del IP4FVG (Industry Platform 4 FVG), il Digital Innovation Hub, nato per sostenere e favorire progetti legati all’innovazione, dall’altro la pubblica amministrazione con l’ampia e articolata filiera delle costruzioni, dalle imprese, ai progettisti, alle diverse categorie professionali, alle aziende produttrici di materiali e soluzioni.

Il progetto mette al centro il tema dell’efficienza e della crescita professionale delle amministrazioni pubbliche fornendo un’assistenza a 360 gradi nel favorire percorsi di digitalizzazione. “Nell’idea iniziale del progetto condivisa da tutti i partner – sottolinea Fabio Millevoi coordinatore del progetto e direttore di Ance FVG  - vi è l’obiettivo di fare di Cantiere 4.0 un hub di pensiero ed un corner operativo in grado di supportare le Amministrazioni e la filiera ad avviare alcune prime sperimentazioni, così da favorire un processo di miglioramento progressivo sia nella gestione complessiva delle attività degli enti che, in modo particolare, nella fase di realizzazione degli appalti. Un ampio e consapevole ricorso al BIM consente, infatti, di ridurre i tempi, razionalizzare le procedure, favorire un comunicazione strutturata e condivisa e, quindi, in ultima analisi, una supervisione semplificata del cantiere con un aumento della qualità grazie alla possibilità di riconoscere tempestivamente errori progettuali con contestuale riduzione dei rischi in fase esecutiva ma soprattutto offre la possibilità di utilizzare le informazioni nella gestione del processo di manutenzione dell’opere producendo di riflesso rilevanti risparmi”.

Nel 2019 il progetto si è concentrato su un percorso di alfabetizzazione e di iniziale formazione volto a far conoscere il BIM e i suoi vantaggi. Grazie alla collaborazione con il progetto BIM&PA promosso, tra gli altri, anche da Civiltà di cantiere, sono stati realizzati 4 incontri, un piccolo raodshow che ha fatto tappa a Trieste, Udine e San Vito al Tagliamento (PN). Al percorso hanno partecipato circa 350 persone di cui un 50% proviene da ordini e collegi professionali (ingegneri, architetti, periti e geometri) un 30% dalle imprese e un 20% dalle stazioni appaltanti.

In qualità di docenti professori universitari, ma anche dirigenti pubblici e manager di aziende leader nel settore della consulenza digitale e dell’applicazione dei software, nonché della certificazione delle competenze. Dalla collaborazione tra Cantiere 4.0 e il progetto BIM&PA si sono create le condizioni per una condivisione di conoscenze, informazioni e linguaggi nella consapevolezza di quanto sia importante poter contare su un’impostazione comune. 

Il percorso ha consentito in particolare ad amministratori, dirigenti e funzionari di verificare la fattibilità di un approccio nuovo nella gestione dell’iter di un’opera pubblica evidenziandone gli effetti positivi nel superare molte delle criticità che oggi caratterizzano il lavoro delle amministrazioni  e la gestione degli appalti pubblici.

Cantiere 4.0 proseguirà nel 2020 con un’attività di supporto e accompagnamento alla digitalizzazione presso alcuni comuni selezionati e con un secondo ciclo di incontri, denominati AperoBim, e già avviato, in cui i pionieri della digitalizzazione del processo produttivo in edilizia, imprenditori, professionisti, RUP, sono chiamati a raccontare la loro esperienza. Verrà, altresì, avviato in primavera un primo corso di BIM Coordinator con certificazione ICQM, per formare figure professionali a supporto della digitalizzazione dell’intera filiera delle costruzioni.

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