DIGITALE

A Shenzhen riconoscimento facciale per l’ingresso in metropolitana

In Cina si viaggia si accede alla metropolitana mostrando il proprio volto, senza utilizzo di biglietti o scansione di QR code: i benefici dell’intelligenza artificiale sono sempre più spesso applicati ai servizi urbani.

Paola Savina

22 LUGLIO 2020
innovazione, tecnologia, digitale e domotica

Da “città aumentata” a “città trasformata”. Il tema dell’innovazione e della digitalizzazione, argomento core dei nostri tempi e mai come oggi attuale è stato recentemente affrontato in occasione della Digital Week di Milano. L’evento, inizialmente previsto per i primi di marzo, è stato posticipato a fine maggio, interamente online.

L’emergenza Covid fronteggiata ha premuto sull’acceletatore di un processo che stava già correndo veloce, ma costretto ora ad aumentare ulteriormente la velocità, perché non basta più condurre soltanto verso un’evoluzione e una graduale transizione al digitale delle città in cui viviamo, ma è necessario trasformarle rapidamente in realtà adatte a stare al passo con nuove esigenze.

Il segnale forte è che ci si interroga e si testa sempre di più come riuscire ad applicare la tecnologia e il digitale all’urbanistica e ai servizi al cittadino, per rendere più rapide, più sicure e più efficienti tantissime azioni che ciascuno di noi svolge nella propria quotidianità.

Gli esempi più all’avanguardia spesso arrivano dall’estero, fornendo il vantaggio di poter replicare una best practice che si è già rivelata di successo in un altro paese.

Il capitolo dedicato all’intelligenza artificiale offre svariati casi di tecnologie e algoritmi applicati che hanno contribuito a realizzare progetti di elevata utilità sociale.

Un progetto interessante che arriva dalla Cina permette, attraverso il riconoscimento facciale, di accedere alla metropolitana senza alcuna timbratura del biglietto o scansione del QR code.

Basta uno sguardo per aprire le porte

Niente code per biglietti dimenticati, scaduti, mal inseriti e soprattutto estremamente facile da usare: l’accesso ai tornelli della metropolitana grazie al riconoscimento facciale è già una realtà nella grande Cina.

Partito come test nella metropoli del sud della Cina a Shenzhen, il progetto si poneva come obiettivo migliorare l’efficienza e l’esperienza di viaggio. Il sistema sviluppato da Tencent, società cinese di investimenti per servizi di intrattenimento, mass media e online, è stato lanciato a settembre scorso in tutte le stazioni della metropolitana di Shenzhen, coprendo un totale di 28 tornelli automatici e 60 machine di erogazione biglietti.

Come funziona? L’experience è molto semplice: basta scaricare l’app, registrarsi effettuando l’autenticazione facciale e abbinare al proprio profilo un metodo di pagamento. Una volta che il viaggiatore si presenta davanti al tornello, mostrando semplicemente il proprio volto viene riconosciuto dai meccanismi di intelligenza artificiale e il pagamento viene automaticamente addebitato al soggetto.

La prima attivazione del servizio in fase sperimentale è stata ristretta agli over 60, per agevolare l’ingresso a chi già gode di accesso gratuito per motivi di età.

Il test è stato successivamente esteso alla metropolitana di Guangzhou, città del sud della provincia del Guangdong e in diverse altre città della Cina, tra cui Shenzhen, Jinan, Shangai e Nachino. In soli tre mesi questa tecnologia all’avanguardia è stata provata da circa 200mila pendolari, di cui 10mila ad oggi continuano ad utilizzarla quotidianamente, accedendo alla metropolitata con l’autenticazione del proprio volto.

A quando l’arrivo in Europa e in Italia? Il punto debole di quest’innovazione di successo sono proprio i dubbi in merito alla sicurezza e tutela dei dati. Anche in Cina, più del 70% del campione intervistato di primi tester del nuovo sistema, seppure disposto a beneficiare comunque dei benefici di questa tecnologia, si dichiara preoccupato della gestione dei propri dati di privacy.

In un mondo che gira sempre di più intorno ai “big data”, certamente la tutela dei dati personali dell’individuo è un punto fondamentale su cui riflettere e trovare soluzioni che rispettino la compliance privacy. Una bella sfida da affrontare rapidamente, per stare al passo con un futuro che, inesorabilmente, è già arrivato

 

 

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