INFRASTRUTTURE

A Lecce nasce il nuovo parco sostenibile Meet &Great per adulti e bambini

Si trova a Lecce, nel quartiere di Santa Rosa, il frutto del progetto del parco giochi “Meet & (Gr)eat”, che ha dato vita a un nuovo spazio dedicato ad attività ludiche e sportive da praticare in mezzo alla natura e da condividere con la collettività.

Paola Savina

04 MAGGIO 2020
architettura, progettazione, sostenibilità, impatto zero, legno, tomas ghisellini architetti, puglia, lecce e riqualificazione

Il progetto è stato guidato dallo studio Tomas Ghisellini Architetti, come attività premio in seguito alla conquista del primo posto al conocorso internazionale “Ricrea indetto dal Comune di Lecce insieme all’azienda CNH Industrial e l’Associazione di Promozione Sociale BiEM-BioEdilizia Mediterranea.

Il concorso ha chiamato in campo i migliori progettisti che, grazie al riutilizzo di materiali di scarto, dando continuità al ciclo di vita del legno degli imballaggi di CNH Industrial, hanno ricostruito un ambiente sostenibile, conviviale e innovativo, fatto di componenti d’arredo e attrezzature ludico sportive all’interno del parco pubblico. Sono stati i cittadini stessi, coinvolti attivamente nel lavoro di realizzazione del progetto, a contribuire alla ricostruzione del parco e riciclo dei materiali.

La parola chiave per descrivere il nuovo luogo di incontro è agorà, un luogo centrale dove avvengono le attività principali, di ritrovo, dove le persone si possano sentire parte della collettività e, dal momento che anche l’occhio vuole la sua parte, possano essere immersi nella bellezza della natura.

L’opera, oltre a rappresentare una zona di raccolta, serve a ricucire il parco con il tessuto cittadino limitrofo, con l’obiettivo di ridare linfa vitale a una casella della città che necessitava di interventi di bonifica.

Il nuovo parco, che si estende su una superficie di circa 3.800 metri quadrati e che ha richiesto un impegno economico di soli 10.000 euro, non è dedicato solo ai più piccoli, ma si rivolge a tutti i cittadini, a seconde delle proprie esigenze. La presenza della sede del CONI al suo interno, lo rende un teatro perfetto per l’attività fisica, in presenza di colori e geometrie regolari a renderlo esteticamente piacevole.

Osservando il parco da vicino

Il progetto è stato realizzato ricalcando l’esemplificazione del territorio pugliese, che si concretizza principalmente nelle strutture disegnate delle campagne e della forma delle distese di uliveti.

Visto dall’alto, ricorderebbe una scacchiera, formata da tante stanze abitabili, delimitate da una costante palificata e altri supporti multifunzionali, utilizzati come sostegni per leggeri velari parasole, supporti per attrezzi sportivi a corpo libero, montanti per reti di giochi di gruppo come il minivolley e il beach-tennis, ancoraggi per illuminazione di aree sospese, strutture per amache e lettini, per rilassarsi all’aria aperta.

Il cuore del progetto è la struttura edificata per ospitare le dotazioni e per la ristorazione. Si tratta di un padiglione 4X8 metri, interamente ricoperto da una protezione in legno e arricchito da tessuti permeabili, simili a un merletto.

Anche qui, il richiamo a materiali naturali, interamente riciclabili e a impatto zero è molto forte, come le stuoie vegetali in fibra di cocco che si posano sui pavimenti.

L’accurata scelta dei colori permette ora una netta distinzione e dona grande riconoscibilità a tutti gli spazi: le attrezzature sportive hanno tonalità diverse dagli altri elementi.

Elemento di grande originalità è rappresentato da una serie di cactus stilizzati che si incontrano all’interno dell’area, come se fossero parte naturale del parco. Sembrano spuntare dal terreno, queste sculture modellate da dischi liegnei a semplice incastro e non sono una scelta casuale.

Il fico è infatti un simbolo del territorio locale, una presenza caratteristica e antica, esempio di forza, di resilienza naturale, di spirito di adattamento a condizioni geologiche e climatiche difficili e capace di sopravvivere limitando l’utilizzo di risorse.

Un’icona di classe in mezzo a forme geometriche, immagine ricorrente nelle cartoline delle affascinanti terre del mezzogiorno.

 

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