DIGITALE

A Dubai il museo del futuro progettato in BIM

La struttura prevede tecnologie costruttive all'avanguardia e sarà una delle mete da non perdere dell'Expo 2020

Asia Ruffo di Calabria

10 LUGLIO 2020
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Il Building Information Modeling (BIM) si sta diffondendo rapidamente nel settore immobiliare:  si può  definire come una  virtualizzazione della progettazione,  costruzione e  gestione attraverso modelli, che consente di  creare una banca dati condivisa tra il committente, il progettista, il costruttore e il manutentore con i produttori di materiali e sistemi. La condivisione evita gli imprevisti e rende oggettivo il lavoro, prevenendo molte delle difficoltà abituali di cantiere.

Il mondo della progettazione  architettonica, ingegneristica, impiantistica, paesaggistica, gestionale, ecc. non può oggi fare a meno del BIM. Dalla progettazione assistita 2D e 3D a quella parametrica, l’innovazione ha portato a un profondo cambio di prospettiva nel modo stesso di concepire l’opera in tutte le sue fasi, dal concept all’esecuzione e alla successiva gestione. Il BIM non è un semplice strumento di lavoro, ma presuppone una visione dell’opera edile considerata temporalmente lungo il suo intero arco di vita, dall’ideazione alla sua dismissione.

Rispetto ai metodi tradizionali, i vantaggi offerti dal BIM sono molteplici, innanzitutto in termini di ottimizzazione dei flussi operativi con importanti ricadute su tempi e costi. Errori, incongruenze e interferenze sono pressoché eliminati grazie all’aggiornamento in tempo reale di tutte le tavole e i documenti di progetto in funzione delle varianti apportate.  Il punto di arrivo del processo BIM guidato è la gestione dell’opera realizzata: la disponibilità di un modello finale completo in tutte le sue parti – strutture, materiali, impianti, ecc. – si traduce in una nuova, spiccata efficienza nel campo delle attività di management.

Da un punto di vista generale, il BIM si può definire come lo strumento comune di lavoro, e quindi il linguaggio condiviso, tra le numerose parti interessate. Inoltre, si prevede che la sua ulteriore evoluzione renderà i progetti di costruzione più produttivi e convenienti includendo misure di sostenibilità e sicurezza rivoluzionarie.

Un museo futuristico

Il nuovo Museo del Futuro di Dubai adotta un approccio innovativo ed è considerato uno dei progetti più complessi mai realizzati. Progettato da Killa Design su committenza di Dubai Future Foundation, il museo ha una forma toroidale: un ovale d’argento scintillante con un centro aperto.  Occupa una superficie di 30.000 m2 e risulta innovativo anche grazie al processo di progettazione e costruzione messo in atto da BuroHappold Engineering. Eseguito interamente con un approccio parametrico, sviluppato grazie a migliaia di dati e variabili, sarebbe stato irrealizzabile senza il BIM.
Il Museo del Futuro è attualmente in costruzione dall’impresa BAM International e si prevede che aprirà al pubblico durante l’Expo mondiale che sarà proprio a Dubai dal 20 ottobre 2020.

Sorto per volontà dello sceicco Mohammed Bin Rashid Al Maktoum, governatore di Dubai, il museo è destinato a essere un incubatore d’innovazione e invenzione. Era importante quindi che il progetto fosse emblematico della missione: una combinazione stupefacente di arte, ingegneria e architettura. Per garantire la corretta realizzazione, Killa Design ha lavorato a stretto contatto con BuroHappold per i servizi ingegneristici e con BAM International per la costruzione, implementando la quarta dimensione del BIM (BIM 4D). Grazie all’utilizzo del BIM in tutte le fasi di realizzazione, il progetto ha vinto il Tekla Middle East BIM Awards 2018 e l’Autodesk AEC Excellence Awards 2017 nella categoria Building.

Abbiamo potuto realizzare forme estremamente complesse che 20, 30 anni fa non era forse possibile nemmeno progettare. Grazie al BIM e agli altri software oggi a disposizione, possiamo effettivamente creare un nuovo senso di architettura”.
L’intero processo è stato gestito in Autodesk Revit. “Non avevamo mai stato realizzato prima d’ora un edificio di questa complessità, con una struttura di tali fattezze”, ha detto Derek Bourke, responsabile BIM per l’impresa di costruzioni BAM International. “Grazie ai modelli di progetto ottenuti da BuroHappold, siamo stati in grado di verificare pesi e vincoli, produrre dati e ottenere la sequenza costruttiva in 4D. Man mano che procedevamo con la costruzione, aggiornandoli quotidianamente il modello BIM”. Il team ha potuto così prevedere potenziali conflitti nella struttura, nella facciata e negli impianti meccanici, elettrici e idraulici.

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