INFRASTRUTTURE

5,1 miliardi il costo delle infrastrutture strategiche sarde

Il Centro studi CNA Sardegna fa il punto sullo stato dell’arte, costi, disponibilità, fabbisogno e stato di avanzamento delle infrastrutture strategiche dell’isola

Asia Ruffo di Calabria

12 APRILE 2019
infrastrutture, strade, piste ciclabili, fondi, ferrovie e sardegna

Il rapporto “Le infrastrutture strategiche e prioritarie – Programmazione e realizzazione – Dati al 31 maggio 2018” è stato predisposto dal Servizio Studi CNA, in collaborazione con l’Autorità nazionale anticorruzione e il Centro studi della CNA Sardegna. Il documento fa il punto sullo stato di avanzamento e sulla congruità degli investimenti concordati con il Governo per il rilancio del sistema infrastrutturale isolano.

In base ai dati contenuti nel rapporto il costo complessivo delle infrastrutture strategiche  di interesse della Sardegna ammonta a 5,1 miliardi. Un primo dato che risalta è la relativa “ingiustizia” nella distribuzione dei fondi: rispetto al costo complessivo nazionale, pari a 317,1 miliardi, il costo regionale rappresenta una quota pari al 2%, a fronte di quote dell’8% per superficie territoriale, del 3% per popolazione residente e del 4% in termini di investimenti in opere pubbliche, nella media degli ultimi 5 anni.

Gli interventi di cui si parla sono quelli inseriti nella programmazione delle infrastrutture strategiche nel periodo 2001-2014, a partire dalla cosiddetta “legge obiettivo” (legge n. 443 del 2001), nonché le opere prioritarie individuate dagli allegati ai documenti di economia e finanza (DEF) del 2015 e del 2017.

Sono nove le opere giudicate prioritarie, che includono interventi in corso, approvati e finanziati e con obbligazioni giuridicamente vincolanti (ossia con contratto approvato o oggetto di accordi internazionali). Per otto delle nove opere, il costo ammonta a circa 1,8 miliardi. Le opere prioritarie comprendono infrastrutture stradali, ferroviarie, metropolitane e ciclovie urbane.

Per la nona infrastruttura “prioritaria”, rappresentata dalla rete ciclabile della Sardegna, facente parte delle sette ciclovie prioritarie nazionali, non è stato considerato il costo per il limitato avanzamento progettuale al momento della rilevazione dei dati. Il progetto prevede, nell’aggiornamento di dicembre 2018 del Piano Regionale della Mobilità Ciclistica della Sardegna, 46 itinerari ciclabili, dello sviluppo di circa 2.000 km.

Le opere non prioritarie comprendono interventi sulle principali strade regionali (SS 131 Carlo Felice Cagliari-Sassari, SS 291 della Nurra Sassari-Alghero, nuova SS 125 tratta Olbia-Arzachena-Palau, SS 554 Cagliaritana) e sui principali schemi idrici regionali (Tirso-Flumendosa-Sulcis-Iglesiente, Basso Flumendosa-Picocca e Flumineddu-Tirso). Lo stato di avanzamento fisico e finanziario  di queste opere è meno maturo rispetto alle opere prioritarie e il loro costo ammonta a circa 3,3 miliardi.

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