SCUOLA

La metodologia BIM come strumento per una struttura scolastica efficiente, innovativa e sostenibile

Controllo, qualità progettuale, rapidità d’esecuzione e trasparenza delle informazioni: i pilastri del progetto della nuova scuola di Vaprio d’Adda in provincia di Milano.

Beatrice Casella

05 OTTOBRE 2018
scuola, istituzioni, bim, innovazione, sostenibilità, città, territorio e modelli

L’edilizia scolastica italiana colpisce ancora in ambito di progetti BIM – oriented per la costruzione di complessi altamente innovativi e sostenibili. La scuola secondaria di primo grado del comune Vaprio D’Adda, in provincia di Milano, ne è un esempio concreto e ancora in corso d’opera. L’edificio si vuole differenziare dalle altre strutture scolastiche caratterizzate da funzioni soprattutto didattiche, in quanto ha l’obiettivo di divenire pienamente un centro culturale per la città a servizio non solo degli studenti e docenti, ma di tutti i cittadini. L'edificio è progettato, quindi, come uno spazio a servizio di una comunità ampia ed eterogenea. 


Funzionalmente, la scuola è disposta su due livelli distinti. Il piano terra ospita gli ambienti culturali e sportivi: una biblioteca, un auditorium-teatro da 160 posti, un bar e una grande palestra con 144 posti a sedere pensata per poter essere utilizzata anche autonomamente rispetto al funzionamento dell’edificio scolastico. Al piano superiore sono state invece elaborate 15 aule, dei laboratori e un'ampia mensa gestita logisticamente direttamente dall'esterno. 


Il progetto ha previsto l'applicazione e la verifica dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) e, in particolare, le soluzioni adottate si sono focalizzate sull’approvvigionamento energetico soddisfatto tramite un impianto a pompe di calore condensate con acqua prelevata dal vicino canale della Martesana e integrato da impianto fotovoltaico, e sul risparmio idrico attraverso l’attivazione, per esempio, di impianti di irrigazione alimentati  da una vasca di raccolta delle acque piovane.

L'impostazione generale della progettazione, eseguita ed iniziata a giugno 2017 dalle società Welltech srl e MUSA Progetti, riguardo gli impianti meccanici ed elettrici, insieme agli aspetti funzionali dei componenti costituenti la struttura, ha portato perfettamente al conseguimento di un sistema tecnologico molto affidabile e funzionale, diretto al massimo contenimento energetico e alla riduzione degli impatti rispetto all'inquinamento dell’habitat circoscritto e non solo. Ha tenuto conto, infatti, anche della  qualità ambientale interna, con la realizzazione di un’illuminazione naturale resa possibile con l’installazione di sensori per la gestione automatica della sorgente luminosa sulla base della rilevazione di movimento e del livello di illuminamento, una ventilazione meccanica in grado di garantire idonei ricambi di aria e l’obbligo di utilizzare e certificare l'utilizzo di materiali con precisi limiti di emissione. Inoltre, il riscaldamento invernale e la climatizzazione estiva delle aule didattiche, degli uffici e della biblioteca sono stati ipotizzati mediante aria proveniente da degli appositi pannelli radianti a pavimento. 


L’utilizzo del BIM è stato fondamentale in termini di controllo della qualità del processo e del prodotto. Il Building Information Modeling è stato “in grado di controllare aspetti energetici, termici, illuminotecnici, solari e fluidodinamici durante l’intero processo“, come sottolinea l'Iing. Andrea Ferrara, BIM Manager di MUSA Progetti che ha guidato un team formato da due BIM Coordinator e sei BIM Specialist, figure professionali a cui è stata ormai riconosciuta la certificazione relativa alle competenze manageriali. 

Il primo step del progetto è stato quello di considerare un modello concettuale in cui sono state precisate le volumetrie e le geometrie dell’edificio. Il modello è stato poi collegato con alcuni software utilizzati per la pianificazione in modo da consentire a tutti i progettisti di operare all’interno di uno spazio digitale comune e condiviso, riconosciuto come Common Data Environment. Lo stesso modello è stato poi utilizzato per una serie di analisi che rientrano nel cosiddetto Building Performance Analysis sulle performance energetiche attese. I dati estratti dalla prima simulazione energetica sono poi stati utilizzati per la progettazione delle soluzioni da adottare.

“La simulazione energetica“, precisa il BIM Manager, “ha consentito in tal modo di stabilire analiticamente le migliori soluzioni progettuali in termini di carichi energetici richiesti, analisi climatica, degli apporti solari, dell’illuminazione naturale e delle dispersioni energetiche”. 


La nuova scuola di Vaprio D’Adda quindi, concepita come un centro culturale e sportivo aperto alla città, risulta essere a tutti gli effetti un modello virtuoso di sostenibilità ambientale da prendere come esempio per applicare concretamente  attività di risparmio energetico e del confort termico e acustico sfruttando, nel migliori dei modi, tutte le fonti rinnovabili presenti.

 

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