RIGENERAZIONE

Il comune di Pisa verso una profonda riqualificazione urbana

L'istruzione, il turismo e il commercio: leve strategiche di sviluppo per la città toscana

Beatrice Casella

24 SETTEMBRE 2018

Pisa, con i suoi 90.300 abitanti, è il quinto comune della Toscana per popolazione e, dopo Firenze, la città più visitata dai turisti con più di 1.700.000 presenze all’anno. Risulta essere caratterizzata da una realtà territoriale omogenea e molto ricca rispetto ad altre realtà toscane dove si sono riscontrate delle complicazioni economiche che hanno aumentato le disuguaglianze di reddito tra ceti benestanti e meno abbienti. A Pisa questo non è successo per una netta diminuzione del tasso di disoccupazione e perché l’Amministrazione Comunale della città ha cominciato ad attuare concretamente dei progetti di riqualificazione urbana in quartieri popolari e aree inutilizzate.

Tra questi, vanno citati il recupero della ex Piaggio e la ex Vacis su cui operava la ex Galazzo Prefabbricati, due aree industriali abbandonate che, a seguito di un attento intervento di rigenerazione e riqualificazione urbana reso possibile da investimenti privati, andranno a ridisegnare il volto del quartiere di Porta a Mare di Pisa e, nello stesso tempo, cambieranno anche il volto dell’intera città. 


“L'obiettivo dell’amministrazione è sempre stato quello di promuovere il recupero di aree dismesse a beneficio della riqualificazione dei quartieri in cui sono inserite, il tutto senza ulteriore consumo di suolo” spiega l’assessore all’Urbanistica Ylenia Zambito. 


La ex Piaggio sarà recuperata grazie all’investimento delle società Dea Capital (appartenente al Gruppo De Agostini) e Atlantic che demoliranno i capannoni industriali, attualmente presenti nell’area abbandonata, per realizzare una struttura turistico ricettiva con 800 camere da circa 22mq ciascuna, rivolta quasi sicuramente solo a studenti che potrà essere usato anche come struttura turistica nel periodo estivo. “L’investimento per dare alloggi agli studenti è strategico e consentirà di accentuare la capacità attrattiva della nostra Università, anche verso una maggiore internazionalizzazione", spiega Marco Filippeschi, Presidente della Provincia di Pisa, il quale aggiunge che si otterrà “un ritorno anche sul centro storico in quanto si libereranno alloggi abitativi”.

L’area si trova a fianco della recuperata Corte Sanac, con un affaccio sul canale dei Navicelli, all’imbocco dell’Incile, il cui prospetto sarà riqualificato. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di un nuovo parco urbano di circa 4mila metri quadri, un centro voga per il palio di San Ranieri e per il Galeone Rosso delle Repubbliche Marinare (1.800 mq), una nuova piazza pubblica (5.500 mq), un parcheggio da 330 posti, vari bar e ristoranti e una pista ciclabile. 


Il progetto per l’area ex Vacis invece, reso possibile grazie ad un investimento privato e all’insediamento IKEA, appare di natura commerciale, al contrario del primo di carattere turistico-ricettivo. Prevede la realizzazione di un centro all’ingrosso destinato non alle famiglie, bensì a professionisti ed aziende, con una dimensione pari alla media distribuzione, cui è abbinato un altro centro commerciale a carattere alimentare riservato solamente ad aziende. Un’area commerciale circoscritta da spazi verdi e parcheggi, da fabbricati destinati alla media distribuzione e un altro legato al food e specializzato sempre nel commercio all'ingrosso. Le altre superfici saranno invece destinate a piccoli negozi e ristoranti. I lavori di questa zona di Pisa consentiranno un positivo impatto dal punto di vista occupazionale con la creazione di 250 nuovi posti di lavoro.


Tutte attività importanti che non andranno a sostituire quelle già esistenti, ma creeranno nuovi luoghi vocati alla socializzazione, all’offerta di servizi e di spazi volti a migliorare la vivibilità dei quartieri, l’inclusione sociale, ed eliminare fenomeni di marginalità e insicurezza.  

La città di Pisa, quindi, è tra le prime città italiane che si colloca in uno scenario di importanti opere di recupero e di interessanti nuovi investimenti per il rilancio economico di tutto il Paese ponendo al centro l'istruzione, il turismo e il commercio. 

 

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