RIQUALIFICAZIONE

Il Metropol Parasol simbolo del rapporto tra tradizione e innovazione

L'edificio dell'architetto Jürgen Mayer riqualifica completamente Plaza de la Encarnaciόn a Siviglia

Beatrice Casella

21 SETTEMBRE 2018

Da un’area riservata solamente alla sosta di veicoli ad uno spazio multifunzionale in grado di assecondare le esigenze dei cittadini. Questo è stato l’obiettivo principale dell’architetto tedesco Jürgen Mayer che, insieme ai suoi colleghi Andre Santer e Marta Ramírez Iglesias, è riuscito a realizzare un importante intervento di riqualificazione dell’antica Plaza de la Encarnaciόn a Siviglia in Spagna, prima ricordata per secoli come la sede di un fiorente mercato cittadino poi demolita definitivamente negli anni ‘70. Quando il comune si accorse dello stato di abbandono di un punto così nevralgico e importante per la città si decise di realizzare al centro della piazza il Metropol Parasol, una grandissima struttura in legno sviluppata su cinque livelli che avesse lo scopo di migliorarla dal punto di vista dell'innovazione, ma anche di trasformarla in un nuovo centro urbano, in un punto di riferimento essenziale per la ripresa degli esercizi commerciali e ludici; per questo negli ultimi anni sono state riavviate anche numerose attività ristorative e mercati dedicati ai prodotti agricoli. 


Al piano seminterrato del complesso si trova il sito archeologico Antiquarium, i cui resti archeologici sono stati rinvenuti durante i lavori. Il progetto di musealizzazione è stato affidato allo studio Felipe Palomino Arquitectos, per evidenziare un rapporto unico tra storia e contemporaneità, mantenendo il legame di appartenenza ad una città così antica e bella come Siviglia ma anche assecondando la necessità di riqualificazione e rinnovamento.

Il Metropol Parasol, popolarmente conosciuto anche come il fungo della Incarnazione per la sua forma, risulta essere un prodotto architettonico ben riuscito, che costantemente mantiene forte il rapporto tra la città e la piazza, tra la storia e la contemporaneità, diventando un simbolo e un motore per la rivitalizzazione dell’intero sistema urbano.  


Il progetto strutturale, affidato ad Arup, è stato realizzato con reticoli in legno, ha una lunghezza di circa 150 metri e un’altezza massima di 28 metri. Grazie alla collaborazione con lo studio internazionale di ingegneria, l’Architetto Mayer ha portato a termine un’innovativa struttura saldata su solidi basamenti in calcestruzzo, ovvero dei grandi elementi a forma di tronco che sostengono il gigantesco Parasol costituito quasi interamente da pannelli in legno lamellare con incastro a nido d’ape e incollati tra loro attraverso della resina poliuretanica. Queste fondamenta comprendono anche degli ascensori e delle scale per raggiungere la terrazza panoramica in copertura, considerata tra le più belle della metropoli, dove è possibile ammirare i vecchi quartieri di Siviglia, la Giralda, la Cattedrale gotica e la Torre Pelli. 


La costruzione, elaborata per resistere a temperature molto elevate, tipiche dell’Andalusia, è stata definita come l’opera strutturale in legno più grande al mondo. Ha vinto infatti l’European Bronze nella categoria dell’edilizia sostenibile. L’intera struttura, è stata ideata con materiali del tutto naturali e, anche per questo motivo, la Plaza de la Encarnacion è diventata un nuovo luogo di identificazione che porta la città a essere, ancora oggi, una delle più affascinanti destinazioni culturali del mondo.


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