INNOVAZIONE

Gli istituti italiani vincitrici del concorso di idee “Macroscuola”

Il progetto dell'Ance per riformare la scuola

Beatrice Casella

04 MAGGIO 2018

Si è svolta ieri a Roma, presso la sede di Ance Nazionale, la premiazione nazionale del Concorso di idee “Macroscuola” rivolto agli studenti degli istituti secondari italiani di primo grado che sono stati chiamati a esporre un progetto relativo alla loro scuola ideale. 


Il programma ha visto la partecipazione di 20 classi finaliste presentatrici dei migliori progetti selezionati a livello regionale. Hanno aderito complessivamente 160 classi con la partecipazione di 3.000 alunni provenienti da tutta Italia. A tutti i partecipanti è stato consegnato un premio di riconoscimento per i lavori svolti, considerati da tutta la giuria eccellenti e molto creativi, al pari di geometri, architetti ed ingegneri di rilievo.


Solo 3, però, sono le scuole a salire sul podio: l’Istituto comprensivo Eleonora Muse di Bari si è aggiudicata il primo posto vincendo un arredo completo e tecnologico sponsorizzato da Rosamaria Bruno, Project Consultant di Vastarredo Srl, una società che si occupa di arredi scolastici. La Dott.ssa Bruno ha sottolineato come gli arredi, al giorno d’oggi, possano supportare completamente il corpo docente nella ricerca e nell’attuazione di un nuovo approccio scolastico. L’Istituto Comprensivo di Casier Dosson in provincia di Treviso si è aggiudicato il secondo posto con la vincita di una stampante 3D. L’Istituto Comprensivo Belgioioso di Pavia, invece, si è classificato 3° e otterrà una fornitura di quaderni per un intero anno scolastico.


I progetti presentati durante la giornata hanno in comune tre elementi fondamentali per la realizzazione di scuole innovative: eco-sostenibilità, innovazione e sicurezza. Tutti gli allievi italiani hanno ipotizzato, infatti, edifici scolastici all’avanguardia, funzionanti, innovativi, sicuri, accoglienti, belli e sostenibili. Strutture costituite da pannelli fotovoltaici per risparmiare corrente elettrica, spazi interni accessibili a tutti e superfici esterne caratterizzate da giardini e orti dove poter stare all’aria aperta anche per praticare dello sport e leggere libri.


 “Un progetto veramente innovativo con cui Ance entra per la prima volta nelle scuole”, ha affermato Gabriele Buia, Presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili. “Ci piace essere vicini alle generazioni che crescono, condividere insieme le tematiche alla base dei sistemi e delle funzionalità educative. Ance non è avulsa da ogni altro interesse sociale del sistema italiano e abbiamo l’idea di dare continuità a queste iniziative”, ha sottolineato Buia.


L’Italia deve ripartire dai ragazzi e dalla necessità di investire soprattutto nelle infrastrutture scolastiche perché rappresentano il futuro dell’edilizia. Risulta cruciale realizzare una scuola che non formi solamente degli individui, ma  persone in grado di interagire con il mondo esterno in tutti i suoi aspetti. Il nostro Paese avrebbe bisogno di una volontà politica ed amministrativa più forte e costante che sappia far conoscere un reale senso civico anche a livello scolastico e che faccia capire a tutti gli insegnanti e studenti che “le scuole non appartengono ad altri ma proprio a loro stessi”, ha evidenziato l’Onorevole Roberto Pella, Vice Presidente Vicario ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Sindaco di Valdengo, provincia di Biella in Piemonte.


Raffaella Valente della Fondazione Agnelli ha sottolineato come ogni cambiamento non può che partire da qualcosa che esiste già nel lavoro quotidiano di una scuola. Ciò significa che si può fare tanto partendo da degli edifici scolastici già esistenti.“Il Concorso di idee “Macroscuola” è un modello che tutta l’Italia deve tenere bene a mente”, ha giustamente rimarcato nel corso del suo intervento Gianni Massa, Vice Presidente Vicario del Consiglio Nazionale Ingegneri. Tanti politici parlano di scuola e del problema dell'educazione dei giovani però, alla realtà dei fatti, nessuno dedica a loro la giusta attenzione. Il progetto dell’Ance si differenzia in questo ponendo al centro, contemporaneamente, docenti, studenti, progettisti, architetti, ingegneri e tutti soggetti appartenenti al mondo dell’edilizia.

t

o

p