MERCATO

Il mercato delle costruzioni nel territorio lombardo

A colloquio con Enrico Vizza, Segretario Generale di FENEALUIL Lombardia

Beatrice Casella

22 MARZO 2018

L’Italia è tra i paesi più industrializzati dove il costo del lavoro è più alto, non tanto per i salari netti, che restano tra i più bassi d’Europa, quanto per l’enorme carico fiscale e contributivo che pesa sulle buste paga. Il nostro Paese sta vivendo una prolungata stagnazione economica e sociale causata soprattutto da errate risposte politiche alla crisi finanziaria che ha colpito pesantemente anche l’edilizia. Questo settore può essere rilanciato da una parte con l’attuazione di investimenti in opere pubbliche fissandone obiettivi strategici e nuove risorse; dall’altra applicando una reale politica nazionale per la riqualificazione ed il rilancio delle città intese come i nodi della catena globale del valore.

 

Il settore delle costruzioni ha subito un importante cambiamento passando da un settore tradizionale ad uno completamente misto caratterizzato da nuovi modelli produttivi ed organizzativi che non rispettano più le gerarchie degli anni precedenti. Secondo alcuni dati del centro di ricerche CRESME, nel 2017 il 74% del valore della produzione è stato conseguito all’interno delle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio esistente. Sempre nello stesso anno, fatturavano 747.000 imprese (500.000 di queste erano artigiane), contro le 828.000 imprese iscritte nei registri delle camere di commercio nell’anno 2009. Inoltre, il 76% degli edifici in Italia è mono-bifamiliare e la dimensione media delle unità locali delle costruzioni nel 1961 era di 13,3 addetti, al contrario degli 2,5 addetti attuali. Sono dei dati importanti che fanno ragionare sul carattere del modello di sviluppo italiano. 


In questo contesto la città di Milano e la Regione Lombardia costituiscono da sempre un riferimento. Conoscere e ragionare su ciò che sta avvenendo e sulle modalità di sviluppo dell’edilizia nella regione aiuta a comprendere meglio processi e prospettive. 


Per Enrico Vizza, Segretario Generale di FENEALUIL Lombardia, al centro di una strategia in grado di dare risposte concrete soprattutto per quanto riguarda l’edilizia abitativa vanno posti “alcuni percorsi come il ripensare l’edilizia residenziale pubblica con interventi che vadano a supportare la valorizzazione del patrimonio immobiliare esistente avviando una serie di analisi dell’esigenza abitativa. Sul fronte privato, al centro va messa la questione energetica, considerando che In Lombardia il 60% degli immobili sono stati costruiti all’inizio degli anni settanta e di questi oltre 200 mila edifici sono in pessimo stato, con bassissimi standard di tenuta energetica e relativi consumi”. La Lombardia non fa eccezione nel panorama nazionale dove complessivamente oltre 20 milioni di cittadini vivono in condomini poco efficienti dal punto di vista energetico. Vizza ricorda come oggi l’Italia dipenda dall’estero per circa il 90% del fabbisogno di energia primaria, con la prospettiva tendenziale di arrivare a quasi il 99% tra meno di vent’anni. “Come sindacato siamo convinti che la riqualificazione degli edifici non vada intesa come costo ma come investimento utile a generare migliaia di posti di lavoro e una più alta qualità ambientale e un risparmio energetico. Vanno utilizzati in pieno gli  sgravi fiscali per la riqualificazione energetica degli immobili. A questo fine  crediamo debba partire da Regione Lombardia una campagna di informazione attraverso messaggi semplici, immediati e chiari rivolta ai cittadini, alle scuole e alle associazioni di condomini”.

 

Accanto al concetto di riqualificazione, Vizza sottolinea l’importanza del concetto di rigenerazione urbana, augurandosi il raggiungimento di “un’attenta rivisitazione e semplificazione delle procedure urbanistiche e amministrative a cui sono sottoposti cittadini, imprese e operatori”. Un aspetto rilevante riguarda la competenza e la formazione dei lavoratori, alla luce dei processi di profonda trasformazione organizzativa  per quanto riguarda le soluzioni costruttive e tecnologiche. In questo ambito un ruolo determinante sono chiamati a svolgerlo gli enti bilaterali. Le nostre Scuole Edili, oggi Enti unificati Formazione e Sicurezza previste dalla Contrattazione Nazionale dell’Edilizia devono essere pronte con programmi mirati e corsi brevi di supporto ad operatori e maestranze. E’ importante che un’impresa, un operatore, un professionista presente nel cantiere, per la storica mobilità del settore, debbano avere la possibilità di conoscere in tempi brevi, attraverso i vari strumenti di informazione, a quale ente territoriale può rivolgersi per un semplice aggiornamento, un corso obbligatorio o per la partecipazione ad un seminario informativo tecnico/operativo. Deve essere obiettivo concreto la realizzazione di un catalogo regionale unico, sempre aggiornato, facile da consultare e promuovere a tutti gli operatori del cantiere, alle parti sociali firmatarie dei contratti e specialmente a tutto il mondo dei consulenti del lavoro.

 

Un impegno speciale riguarda poi la questione della sicurezza sul lavoro. Vizza ricorda come tra il 2014 e il 2017 il sistema bilaterale in Lombardia per la sicurezza abbia raggiunto e visitato otre 26.000 cantieri per un totale di 54.200 visite effettuate e che unitariamente con FILCA e FILLEA e congiuntamente ad Ance, Feneal abbia sostenuto e promosso l’accordo con INAIL Lombardia e gli Enti Unificati Scuole e CPT, il progetto Edilizia Sicura, per un valore di circa 640.000,00 euro.

 

All’interno di questo scenario, i sindacati occupano un ruolo rilevante rinnovando la loro rappresentanza attraverso un nuovo modello organizzativo territoriale; consolidando il sistema bilaterale del settore Edile il quale, secondo  la FENEALUIL, deve diventare l’unico interlocutore su sicurezza e formazione; rafforzando la trasparenza, l’informazione e il monitoraggio. A questo fine l’auspicio del segretario generale della Lombardia è di “un rafforzamento del rapporto unitario tra FENEAL, FILCA e FILLEA per raggiungere maggiori obbiettivi e risultati per i lavoratori puntando su una grande manifestazione sulla sicurezza e legalità nei Cantieri e negli impianti fissi”.

 

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