DIGITALE

Innovare le costruzioni facendo rete

L'impresa edile come strumento di protezione civile. Edilmag mette in rete le imprese e i loro magazzini anche per agevolare la ricostruzione in caso di calamità naturali.

Rodolfo Brandi

28 DICEMBRE 2017

Il settore edile è quello che negli anni ha recepito meno l’avanzare delle nuove tecnologie … ed ora ci illudiamo che la ripresa possa passare per i nuovi materiali o per avveniristici software di progettazione e controllo. Un’edilizia come l’abbiamo conosciuta fino ad ora, non tornerà più: non vedremo più consumo di territorio, nuovi agglomerati abitativi di espansione, ma ricostruzione, riqualificazione energetica, sismica, acustica, con un sostanziale cambiamento della figura del costruttore edile. 

Credo fermamente che per poter parlare di ripresa del settore si debba intraprendere una nuova strada basata sulla ricerca, sulla specializzazione e sulla condivisione: non è più pensabile concepire un costruttore privo di qualsiasi tipo di attrezzature e di personale, ma con un buon ufficio commerciale/acquisti, che acquisisce commesse importanti delegando allo strumento del subappalto l’intera realizzazione di un opera con inevitabile perdita di controllo sulla formazione dei lavoratori sia in termini di sicurezza che di professionalità. 

Vedo il nuovo imprenditore edile o il giovane costruttore come una figura altamente qualificata, specializzata nel suo settore, tecnologicamente preparato e dotato di attrezzature all’avanguardia, sempre più conformi agli standard di produttività e sicurezza.  Affinché questo modello possa essere sostenibile e vincente, non dimenticando che in Italia il numero di addetti per azienda è di 2,4 circa, non può mancare una condivisione diffusa, che renda sostenibili gli investimenti affrontati garantendo utilizzi adeguati e continuativi. Questo implica un cambio radicale di impostazione del settore: non più concorrenti che battagliano a suon di massimo ribasso, ma collaboratori in grado di unirsi mantenendo le proprie specificità e le proprie competenze

Questo mio vedere il futuro delle costruzioni, mal si sposa con quello che sta avvenendo attualmente, nel cratere del sisma: appalti di svariati milioni di euro, in tempi esecutivi ridottissimi. Pensando alla dimensione media dell’impresa edile italiana, risulta impossibile affrontare tali sfide per più del  95 per cento dell’imprese italiane creando, al contempo, terreno fertile per le solite mega strutture che risiedono inevitabilmente lontano dal territorio, in grado di attivare la vecchia filiera del subappalto, distacco, ecc… il tutto a discapito delle aziende locali che resteranno inevitabilmente al palo e senza lavoro. 

Ricoprendo vari incarichi in ANCE e presiedendo la Scuola Edile della Provincia di Pesaro e Urbino, da tempo rifletto su queste mie convinzioni ed il risultato è stato quello di attivare EDILMAG come tentativo di soluzione. EDILMAG è una piattaforma digitale che nasce come gestione e condivisione dei magazzini e delle attrezzature tra imprese. Si digita sul proprio smartphone quello di cui si necessita nel cantiere, si viene geolocalizzati ed immediatamente appaiono le imprese che, attorno a te, hanno a disposizione quello che cerchi.  

Con la nuova piattaforma si può condividere in alternativa all’acquisto per impieghi saltuari, rivendere in alternativa al generare rifiuto e deterioramento...In sostanza portare la sharing economy nel nostro settore come strumento di contrasto alla crisi del settore. 

Ad un anno dalla sua uscita, Edilmag ha riscosso discreti consensi manifestando anche la grande utilità nel pronto intervento in caso di calamità. Sempre attenti alla dimensione della singola impresa e alla sua capillare diffusione sul territorio e alla luce dei sempre più frequenti sconvolgimenti naturali, l’impresa edile può di diritto considerarsi uno degli strumenti più efficaci in termini di protezione civile. 

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