SCENARI

Progettare il futuro nell’era della ri-globalizzazione

La nuova edizione della Construction Conference si apre ai temi dell'innovazione e delle connessioni tra economia, politica e tecnologia.

09 OTTOBRE 2017

Il tema prescelto per la Construction Conference 2017 – progettare il futuro nell’era della ri-globalizzazione – chiama in causa direttamente la capacità di una filiera e di un settore, quello delle costruzioni, di confrontarsi con la sfida della complessità. L’anno scorso avevamo cercato di comprendere come l’innovazione costituisca un fattore strategico e un’opportunità per chi opera nell’edilizia per interpretare un presente in forte cambiamento.

Quest’anno la riflessione non può non tenere conto di quanto avvenuto a livello internazionale. C’è stata la Brexit, l’elezione a presidente degli Stati Uniti di Donald Trump, una crescita del populismo, un rafforzamento internazionale del ruolo della Cina. Solo per citare alcuni avvenimenti che hanno cambiato lo scenario. Per quanto riguarda l’Italia, la notizia positiva di una crescita inaspettata del PIL e la convinzione che in qualche modo il Paese stia uscendo dalla crisi. Tutto ciò porta a ridefinire il concetto stesso di globalizzazione, fattore persistente e imprescindibile ma diverso rispetto a come si presentava dodici mesi fa. Chiedendoci come tutto questo si ripercuota sul settore delle costruzioni, sul sistema delle imprese, sulla filiera. Ci è parso così chiaro che in questo nuovo contesto diventa strategico ripensare e rimodellare i sistemi infrastrutturali seguendo logiche nuove e valorizzando al massimo l’innovazione tecnologica e l’interazione territoriale. Una prospettiva che chiama in causa la forte interdipendenza tra logistica, trasporti e mobilità, in una visione fortemente integrata con gli obiettivi ineludibili di una profonda e ampia rigenerazione urbana.

Abbiamo ripreso alcuni concetti chiave della precedente Conferenza, come quello di "ecosistema", lo abbiamo calato nella realtà geografico-territoriale del Friuli Venezia Giulia e siamo andati a costruire un evento su più livelli, che corrispondono alle sezioni di questo numero della rivista: quello degli scenari, quello dell’ecosistema territoriale assunto come case study sotto il duplice registro delle infrastrutture e della rigenerazione urbana, quello del ruolo svolto dall’innovazione. Anche quest’anno abbiamo voluto costruire un evento di respiro internazionale, con la partecipazione di personalità provenienti da mondi diversi, per dialogare, riflettere e trovare soluzioni e nuove prospettive.


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